Mantenere la relazione con i clienti scrivendo su Facebook

Ho già detto molte volte che conquistare un nuovo cliente costa nove volte in più che riattivare un cliente perso.

Quindi, l’indicazione che durante i miei corsi do sempre a tutti i partecipanti è quella di mantenere una relazione con il cliente una volta uscito dal vostro locale.

Gli strumenti più semplici, e tra l’altro gratuiti, per mantenere la relazione con i clienti che hanno i titolari di un’attività di ristorazione sono due:

  • l’invio di e-mail periodiche;
  • la pubblicazione di post Facebook sulla pagina aziendale.

Prima di andare avanti fammi fare due precisazioni.

La prima riguarda l’invio di e-mail periodiche. In questo caso sono richieste alcune attenzioni:

  • per mandare un’e-mail è necessario avere l’indirizzo e-mail del cliente (scusami per la banalità), quindi è fondamentale che nel tuo locale inneschi un’attività continua di raccolta e-mail di chi frequenta il tuo locale;
  • quando prendi un indirizzo e-mail è obbligatorio raccogliere anche il consenso all’utilizzo dei dati per essere in regola con la normativa sulla privacy;

La seconda precisazione riguarda Facebook:

  • nella mia esperienza ho visto molti locali che o scrivono nel profilo personale del titolare oppure creano un profilo personale intestato al locale.
    Senza entrare nel dettaglio, è necessario avere una pagina aziendale.
    In primo luogo perché ha delle funzionalità in più che il profilo personale non ha. In secondo luogo perché al crescere delle persone contattate, aumenta la possibilità che Facebook si accorga di questo uso improprio e ti chiuda il profilo. Sarebbe un gran problema!

Fatte queste precisazioni, proseguiamo con il nostro discorso.

Anche per la difficoltà di acquisire gli indirizzi e-mail, nel settore della ristorazione è molto più diffuso l’utilizzo del post di Facebook per comunicare con il cliente.

Una cosa è evidente.

Siamo in un settore ricreativo, dove al bisogno primario di essere sfamati si associano altri bisogni importanti come il divertimento, la socialità, il piacere di avere un buon pasto.

Tutti questi sono aspetti emotivi e quindi è importante che la comunicazione non sia solo testuale ma preveda un gran numero di foto o video.

Infatti, sulle pagine Facebook dei miei studenti c’è un’abbondanza di foto dei piatti del menu e di quelle dei clienti che vivono la loro piacevole esperienza nel locale.

Questa è una scelta corretta e molto efficace.

Ci sono tantissimi clienti che “mangiano con gli occhi”: quindi una bella decorazione o una bella portata impiattata sono il modo migliore per comunicare i vantaggi del venire nel tuo locale.

Le scelte relative ai testi sono quelle che invece mi lasciano più perplesso.

E qui possiamo vedere due grandi categorie di post.

La prima è quella dello “spiegone”: sono quei post in cui chi scrive offre infinite informazioni sulle caratteristiche dei propri prodotti, dei metodi di produzione, del proprio metodo di lavorare.

Ci sono righe e righe di “spiegazioni” su come il suo prodotto è il più buono dell’universo e tutto il resto del creato deve imparare da lui come fare.

La seconda categoria è invece quella dello “spintone”: quei post in cui chi scrive inserisce soltanto offerte, proposte di acquisto, sconti, eventi…

È tutto un “vendi, vendi, vendi, vendi, …”

Quindi lo spiegone con i suoi testi ti dice: “Mettiti seduto che adesso ti spiego tutto quello che devi sapere sul mondo e i suoi abitanti”.

Lo spintone invece mentre scrive ti sta già togliendo il portafoglio dalla tasca per aiutarti a comprare quello che sta vendendo.

Quello che voglio dire non è che questi due personaggi sbaglino al 100%: solo che tenere infinite lezioni o essere un commerciale “24 ore al giorno” (che ti vuole sempre appioppare qualcosa) non è proprio il modo migliore per essere simpatico ed interessante per chi ti legge.

È importante ricordare infatti che Facebook è un luogo dove la gente va per rilassarsi ed evadere.

È un momento (più o meno lungo in base alle persone) di cazzeggio durante la giornata.

Molto spesso si dice che Facebook è come un bar: le persone entrano, escono, si siedono a tavola per un cappuccino o un aperitivo con degli amici che trovano già seduti nel bar.

Fanno due chiacchiere leggere, si scambiano qualche parola e poi se ne tornano alle cose più serie che stavano facendo prima di entrare nel bar.

C’è un formatore americano molto bravo e di successo, Perry Marshall, che ha trovato un modo molto simpatico per spiegare il clima che c’è su Facebook.

Lui dice che Facebook è come essere invitati ad una festa in un’enorme villa della tua città.

Ci sono persone che conosci, ce ne sono tantissime che non conosci e quasi tutti sono lì disponibili a fare nuove amicizie.

Allora immagina di entrare nel cancello di questa grande villa e dirigerti verso l’open bar insieme ad un’amica che non vedi da un sacco di tempo.

Sei lì che le stai raccontando tutto quello che ti è capitato negli ultimi tempi, magari hai trovato una sedia sul prato e stai sorseggiando il tuo drink.

Come ti sentiresti se arrivasse una persona che non conosci e ti spiegasse (per qualche minuto) perché le sue tagliatelle trafilate al bronzo dell’ottocento sono le più digeribili di tutta la tua città?

Da 0 a 10 quanto te ne fregherebbe?

E se arrivasse una persona che lavora in una fantastica compagnia di assicurazioni ed iniziasse a proporti tutti i suoi servizi assicurativi con tutte le sue offerte, i suoi sconti e i suoi vantaggi economici.

Come ti sentiresti?

Ti sentiresti esattamente come quando passano i ragazzi che vendono le rose nei ristoranti mentre tu stai mangiando.

“Non mi serve niente!”

Questo per sottolineare quanto sia importante la parte di intrattenimento, di curiosità, di divertimento in un post di Facebook.

Quindi bene la spiegazione delle tue caratteristiche e dei tuoi vantaggi in modo da educare il cliente ad apprezzarti.

Bene anche inserire offerte che il cliente può gradire e quindi accettare.

Ma non può essere solo quello il tuo post su Facebook.

In fondo siamo ad una festa: divertiti (e falli divertire)!

Questo è uno degli aspetti che affrontiamo nel mio corso Pienissimo Live di tre giorni.

Partecipando a questo corso potrai comprendere cosa scrivere sulla tua pagina Facebook: quali aspetti comunicare, quali dettagli approfondire, quali argomenti evitare come la peste!

Inoltre, imparerai come scrivere i tuoi post: quale linguaggio, quale stile, quali tecniche e quali passi utilizzare per creare un post perfetto.

Se sei stanco di scrivere sempre le stesse cose, se i tuoi clienti leggono i tuoi post ma poi vanno da un’altra parte… oggi puoi cambiare questa routine frustrante.

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2019-01-07T14:32:22+00:00