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I 5 errori che commetti ogni giorno e ti portano ad avere un locale vuoto dal lunedì al venerdì

I 5 errori che commetti ogni giorno e ti portano ad avere un locale vuoto dal lunedì al venerdì

Vuoi capire quali sono gli ERRORI che devi assolutamente evitare se non vuoi trascinare la tua attività verso un calo progressivo del fatturato?

 

Leggi fino in fondo per scoprire come risparmiare un sacco di soldi.

 

Nell’arco di 16 anni ho trasformato il mio locale, il Bounty di Rimini, da un’attività in crisi a una macchina automatizzata da 4.000.000 di fatturato, piena 365 giorni l’anno e in cui lavorano 68 collaboratori.

Ma non è sempre stato così…

 

Sbagliare l’approccio verso il successo è un errore ricorrente e si paga molto caro: di marketing si muore!

 

Anche io gestivo il mio locale come tanti altri miei colleghi. Per raggiungere certi risultati ho dovuto faticare molto, imparando a mie spese come fare marketing nella maniera più funzionale.

 

Ho visto tanti colleghi, che magari servivano nei propri ristoranti piatti migliori dei miei, fallire a causa di una strategia sbagliata.

 

Essere ambiziosi, volenterosi e pronti a sporcarsi le mani non è più un fattore decisivo. Fare piatti più buoni degli altri non è più fondamentale. E nemmeno si può incolpare la fantomatica “crisi” per giustificare il proprio fallimento.

 

Il mondo è cambiato, le persone sono cambiate, il modo di scegliere e acquistare è cambiato.

 

Perché la tua attività dovrebbe essere la stessa di 30 anni fa?

 

Eppure per coloro che desiderano fortemente il successo del proprio locale ci sono una grande quantità di insidie. 

 

Investimenti spropositati che svuotano il tuo conto corrente, comunicazioni sbagliate che attirano un pubblico fuori target con conseguenti recensioni negative, perdita costante di clienti…

 

Accade alle grandi catene, figuriamoci ai piccoli ristoratori.

 

Ma veniamo al sodo… Ecco quali sono gli errori che puoi commettere ogni giorno e che ti portano ad avere un locale vuoto dal lunedì al venerdì:

  1. Agenzie creative di comunicazione e cugini smanettoni;

  2. Consulenti autoproclamati che hanno letto due libri più di te;

  3. Pubblicità obsoleta per radio, giornali, Facebook e volantinaggio;

  4. Ricerca ossessiva della qualità dei piatti;

  5. I portali di prenotazione acchiappa contatti e delivery. 

Prima di apprendere le strategie realmente efficaci, è fondamentale imparare a riconoscere questi errori nella maniera più consapevole possibile.

1. Agenzie creative di comunicazione e cugini smanettoni

Scartata a priori l’ipotesi che potresti affidare il marketing del tuo locale al tuo cugino smanettone, il tuo primo istinto potrebbe essere quello di investire nella migliore agenzia creativa chiedendogli di trovare nuovi clienti per il tuo ristorante.

 

Fin qui sembra un’idea geniale, giusto?

 

Sbagliato.

 

Ecco perché:

 

  1. Un’agenzia creativa, oltre a te, segue centinaia di altri clienti e il tempo che può dedicare al tuo ristorante è prossimo allo zero. Tuttavia, la fattura te la invieranno puntuale tutti i mesi!
  2. Quando ti lamenterai dei mancati incassi, incolperanno te e ti chiederanno più budget perché non hai investito abbastanza;
  3. Non conoscono in maniera approfondita né la tua situazione, né il tuo mercato, tanto meno le esigenze dei tuoi clienti;
  4. Se per miracolo dovessero trovare una tecnica minimamente efficace, la venderebbero subito a chiunque sia disposto a pagare e ti ritroveresti punto e a capo.

2. Consulenti autoproclamati che hanno letto 2 libri più di te

Mi riferisco a chi si spaccia per guru del marketing, ma senza nessuna esperienza diretta nella ristorazione. Questi personaggi non hanno mai gestito un locale di successo. Ricordati sempre che prima di affidare a qualcuno il destino del tuo ristorante è necessario assicurarsi che questo qualcuno sappia realmente cosa stia facendo.

 

In poche parole il consulente inesperto:

 

  1. Conosce solo la teoria;
  2. Sa tutto del marketing di Apple e Nike, ma non ha idea di cosa sia il marketing per un pubblico esercizio in Italia oggi;
  3. Non ha mai affrontato problemi concreti, non ha mai ricevuto una vertenza sindacale o un controllo dell’agenzia delle entrate, non conosce la brutta sensazione che si ha nel vedere la sala mezza vuota il Venerdì sera;
  4. Le sue idee “geniali” potrebbero bruciare gli anni di sacrifici che hai investito nel tuo sogno, creando danni irreversibili.

 

Prenderesti lezioni di nuoto da uno che non si è mai tuffato in acqua?

3. Pubblicità obsoleta per radio, giornali, Facebook e volantinaggio

Quante volte hai realmente scelto di prenotare un ristorante dopo aver sentito la sua pubblicità per radio?

 

Ti sei mai ritrovato ad accartocciare i volantini che ti venivano infilati a forza nella cassetta delle lettere o sotto il tergicristallo?

 

Credi che valga veramente la pena investire migliaia di euro per quel trafiletto a pagina 30 sul quotidiano locale?

 

E quanti soldi hai investito in quella sponsorizzata di Facebook senza aver riempito un solo tavolo in più rispetto alla settimana prima?

 

Penso che ti sia già risposto da solo.

 

C’è poco da girarci intorno: la prima cosa che ti consiglio di fare è chiudere questi rubinetti prima che svuotino completamente la cisterna delle tue risorse dedicate al marketing.

4. Ricerca ossessiva della qualità

In un mondo dove vieni costantemente bombardato da programmi televisivi sulla cucina condotti da chef stellati, potrebbe venirti il tarlo di concentrare tutti i tuoi sforzi, sia economici che fisici, sui prodotti del tuo ristorante.

 

Potresti ritrovarti a fare questo ragionamento: migliori e più elaborati saranno i miei piatti, più clienti si presenteranno magicamente davanti alla porta del mio locale.

 

Questa equazione è tremendamente sbagliata.

 

Prova a domandarti: quanto guadagna alla fine dell’anno un ristorante stellato? Te lo dico io: poco o niente.

 

Secondo questa logica: McDonald’s servirebbero gli hamburger più buoni al mondo, Pizza Hut la miglior pizza, Kentucky Fried Chicken il pollo più prelibato e il mio locale, il Bounty, le migliori cotolette di Rimini.

 

Ti svelo un piccolo grande segreto: per fortuna non è così!

 

Concentrarti solo sul prodotto NON ti farà ottenere:

 

  1. Più clienti;
  2. Più fatturato.

 

Ti farà invece ottenere:

 

  • Locale mezzo vuoto a causa dei prezzi dei piatti troppo alti;
  • Difficoltà nel reperire prodotti e personale qualificato;
  • Conto in rosso.

5. I portali di prenotazione acchiappacontatti e i delivery

Hai visto anche tu l’ultimo spot televisivo che promuove ristoranti a metà prezzo? Sei veramente convinto di partecipare a quest’asta al ribasso?

 

Se raccogli prenotazioni attraverso portali di multinazionali o ancora peggio, vendi i tuoi posti a prezzi dimezzati, devi sapere che:

 

  1. I tuoi clienti riceveranno offerte a metà prezzo anche dai tuoi diretti concorrenti;
  2. Non potrai fidelizzare in alcun modo il nuovo cliente perché non ne possiedi il contatto;
  3. Scipperanno anche i contatti che tu sei riuscito ad accumulare negli anni;
  4. Attirerai solo parassiti, clienti che saltano da un’offerta all’altra;
  5. Sarai tu a lavorare per i portali di prenotazione e per i delivery, non viceversa.

Per concludere: finirai per diventare un terzista, il tuo ristorante si trasformerà nella loro cucina industriale.

3 giorni di formazione intensiva in cui imparerai ad applicare in maniera specifica e facilmente comprensibile concetti quali: gestione delle risorse umane, marketing, controllo di gestione e vendita.

Arrivati a questo punto avrai capito quali sono le insidie che si nascondono sulla strada che porta a un locale di successo.

Ogni azione sopra indicata ti farà perdere soldi, tempo, energie. 

 

Prova a pensarci… Ogni anno che passa il locale sarà sempre più vuoto a causa della concorrenza agguerrita e preparata.

Per rimediare, tu continuerai a sprecare soldi per volantinaggio, agenzie creative, vendere posti a metà prezzo e affidarti a servizi di delivery.

 

Il conto in banca, a poco a poco, verrà rosicchiato sempre di più. Di giorno ti spaccherai la schiena e inizierai a non dormire più la notte. Sarai sempre nervoso e tutto questo si ripercuoterà su amici e famigliari.

 

Il fallimento sarà alle porte, inesorabile come una cartella di Equitalia…

 

Non ti resterà che abbassare la serranda del ristorante, che magari è aperto da tanti anni ed era ormai diventato un punto di riferimento nella tua zona. E allora ti chiederai: che figura ci farò in città? Cosa diranno di me?

 

Te lo sto dicendo perché ci sono andato vicino e ho ben stampate nella mente quelle sensazioni.

 

Quindi, il mio più sincero consiglio è: 

NON FARTI DISTRARRE,  TAPPA TUTTE LE PERDITE. IL TUO PRIMO COMPITO DA IMPRENDITORE NELLA RISTORAZIONE È RIEMPIRE I TAVOLI VUOTI DEL TUO LOCALE E FORMARE UNO STAFF MOTIVATO E PREPARATO.

Non hai altra scelta, devi assolutamente imparare a fare marketing nella maniera più corretta possibile.

 

16 anni fa avrei voluto che qualcuno mi spiegasse quali sono e quali NON sono i reali fattori che condizionano un locale di successo, facendomi risparmiare un sacco di soldi.

 

Così ho deciso di condividere tutta la mia esperienza, maturata in anni di fallimento, lavoro, studio e applicazione, con altri ristoratori.

 

Oggi tutto questo esiste e si chiama PIENISSIMO.

 

Nel 2019 ho incontrato ai miei eventi live oltre 4000 tuoi colleghi. 

 

Tu che intenzioni hai, vuoi rimanere indietro?

 

Se vuoi approfondire, non perdere altro tempo, scopri subito tutti i dettagli sul mio corso di 3 giorni Pienissimo Live

 

==> Visita la pagina dedicata a Pienissimo Live

 

Sali a bordo!


Giuliano Lanzetti

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